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Milano FOOD&WINE Festival 2014

Il racconto finale 

<p>Foto di Stefania Ciocca</p>

I tre giorni del Milano FOOD&WINE Festival 2014, da sabato 8 a lunedì 10 febbraio, sono stati un successo visto l’interesse dimostrato dai molti visitatori - sia appassionati del buon cibo e vino presenti soprattutto sabato e domenica, soli, con amici o in famiglia - sia professionisti del settore (ristoratori, enotecari, Sommelier) giunti in particolare nella giornata di lunedì. Tanti i giornalisti e i blogger che, tablet alla mano, hanno anche dato in tempo reale un’idea della manifestazione attraverso post e commenti sui social network (su Twitter #MFWF14 e #FoodExp per il Food Experience Mondadori).

I visitatori giunti al MiCo hanno potuto gustare i 250 vini portati dai produttori selezionati da Helmuth Köcher, Presidente e Fondatore del Merano WineFestival, i “Grandi piatti della cucina italiana” presentati dai cuochi, pasticceri e pizzaioli, invitati da Paolo Marchi, ideatore e curatore del congresso internazionale di cucina d’autore Identità Golose, i salumi di Massimo e Luciano Spigaroli dell’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense e, a metà pomeriggio, i dolci dei fratelli Cerea (di Da Vittorio) in un ricco buffet accompagnato da una golosa fontanella che sgorgava cioccolato.

Foto di Stefania Ciocca

Foto di Stefania Ciocca

Non solo, si potevano intervallare le degustazioni dei vini con assaggi del pane di Jean Marc Vezzoli, del panificio Fratelli Longoni di Carate Brianza, realizzato con impasti a lunga lievitazione naturale di farina Petra; scaglie di Grana Padano 16 mesi e Grana Padano riserva 24 mesi; il caffè Lavazza e gli squisiti sfizi dolci e salati presso lo spazio Ca’puccino. San Bitter Emozioni in orari di “aperitivo” presentava i Cocktail di San Valentino, mentre nello stand Birra Moretti era possibile partecipare alle degustazioni di Birra e Spezie e assaggiare i piatti preparati da alcuni dei finalisti del Premio Birra Moretti Grand Cru 2013. Presso lo spazio Acqua Panna e S.Pellegrino ci si poteva divertire facendosi ritrarre nei panni di uno chef e condividendo lo scatto in rete con un pizzico di ironia.
Parallelamente, erano a disposizione dei visitatori le attività nello spazio Food Experience Mondadori novità della terza edizione del Festival: un’area attrezzata e dedicata a tutti coloro che, adulti o bambini, desideravano cimentarsi in corsi di cucina, assistere a show cooking o seguire degustazioni guidate. Compreso nel biglietto di ingresso al Festival, era disponibile un ricco calendario di eventi e iniziative, con protagonisti grandi chef, per apprendere tecniche e segreti d’alta scuola, assaggiare piatti prelibati e partecipare attivamente alla loro preparazione.


L’unione tra “food&wine” trovava un altro momento concreto anche nella presentazione dei piatti e chef con i vini (una selezione di 3-5 bottiglie) proposti da Helmut Köcher quale suggerimento per i visitatori, lasciando poi naturalmente al gusto e alla fantasia di ciascuno identificare l’abbinamento più adatto.

Foto di Stefania Ciocca

Foto di Stefania Ciocca

L’ esito di questo matrimonio tra “cibo e vino” può essere riassunto con le parole dei due ideatori del Milano FOOD&WINE Festival, al termine dei tre giorni.
Helmut Köcher: “Abbiamo conquistato la piazza di Milano. Il nostro obiettivo è consolidarci sempre più, sempre a fianco del congresso di Identità Milano. Siamo convinti che bisogna puntare sempre di più all’abbinamento cibo vino. Perché un piatto di un grande chef può e deve essere esaltato dal bicchiere giusto”.
Paolo Marchi: "Ho un metodo tutto mio per misurare il successo di un evento: più devo chiedere permesso alla gente per passare da un punto all'altro più alto è il gradimento del pubblico. E quest'anno anche al Milano Food&Wine era un 'problema' muoversi spediti dai tavoli del vino alle postazioni del cibo tale l'alta e qualificata presenza, quelle persone e quei gruppetti che si soffermano a degustare, commentare, confrontarsi. Bello, davvero bello e importante sia a livello vino sia a livello cibo. Con una chiosa finale: ho visto gli italiani fare la fila per servirsi al buffet dei dolci dei Cerea piuttosto che per i piatti dei cuochi. Non accade quasi mai e l'educazione è un valore importante".

I vari momenti del Festival sono stati da noi fotografati e registrati nella pagina Facebook “milanofoodandwine” , attraverso l’account Twitter @MilanoFoodWine e con un articolo su Identità Golose a fine di ciascuna giornata.
 

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